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Rapito

Rapito dal sole 
nella sua luce mi immergo
il sorriso sul volto
sulla pelle il suo calore.

Le nubi di zucchero filato
giocano nel cielo
con giganti bambini
ad essere quello che non sono.

L'acqua del cielo
si finge mare
e nell'oceano si specchia
Iddio li ha creati insieme e restano gemelli.

Nessun buio può nascondere la luce
è lei che sceglie di andare a dormire
si copre di corallo ed oro
affaccia una mano e spegne il sole

La luce della notte acquieta il cuore
le stelle della sera timide bimbe
giocano con la notte a nascondino
domani si sveglierà il giorno
e, stanche, torneranno a riposare

Commenti

Massimo ha detto…
ciao Mistral,
sempre belle le tue poesie..
quella che ho pubblicato io ha avuto un grande successo.. complimenti a te. Anche per "Notte stellata" che è uno dei quadri che mi piacciono di più in assoluto !
complimenti e un caro saluto
stella ha detto…
Cia Mistral, una poesia "splendente".
Mistral ha detto…
CAra Stella splendente è Lei, grazie.
Massimo ti ripeto che sono onorato del tuo rispetto. I quadri amplificano le poesie, anche loro sono delle poesie. Io cerco di disegnare ciò che scrivo e i pittori scrivono ciò che dipingono. L'arte è intrinsecamente legata e tutte le sue forme espressive sono sfumete fra loro., secondo me.

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Gloria ai guerrieri

Oggi onoro i guerrieri
coloro che oggi vivono 
che ancora credono
che sperano fino a morirne
fino a sputarne sangue e anima.

Oggi onoro i guerrieri
coloro che nascosti corrono
che lottano contro i mulini a vento
ed il vento soffia
fino a stracciare la pelle
fino a rompere le palle.

Oggi onoro i guerrieri
quelli che lottano contro il proprio dolore
e perdono e si rialzano indomiti
fino a quando il dolore non oscura il loro cuore
e anche allora c'è luce
quelli che ogni mattina si alzano
e vedono lo stesso cielo
lo stesso fottuto giorno
che si apre tremendo.

Oggi onoro i guerrieri
perché io ho conosciuto i guerrieri
ed ogni giorno li osservo combattere
e perdere
e qualche volta vincere
e sorridere in culo alla vita
indomita la forza
la lotta , la fatica
che la schiena si spezza
e lo spirito si scheggia
ed in silenzio
con rispetto
... li onoro

Passare

Passare
oltre passare
non chiamarlo morire
è solo spingere una porta e entrare
al di là dello spazio e del tempo
al di là di ogni paura
della fame
di ogni schiaffo che ferisce il cuore
di ogni si negato.
Passare
appena poco più in là della sera
di quel buio che opprime
un salto
tanto per guardare cosa c'è dietro
chi non salta è smarrito
Licciardello Alfio

Autismo

Lui è stato lì
l'ho visto
lui era qui
insisto...
Vaccino non vaccino
mercurio alluminio
glutine anossia
virus ,premorte
paura
genetica
la scure di un dio senza memoria
il karma
la puttana sorte
Chi cazzo gli ha donato questa morte ?
Respira
si muove
cammina
nell'odissea di un giorno che non ha memoria.
Lo guardo
lo osservo lo Amo
ma è un muro
un fottuto specchio
Un seme all'interno di un frutto
La luna dentro il secchio
che quando la vedi appena affacciare
la copri col coperchio del tuo cuore
ma se ti sporgi ad osservare
non c'è nessuna luce da guardare.
Muori ogni volta che osservi gli occhi spenti
muori giorno dopo giorno
ucciso dai lamenti
dai suoi tormenti senza sbocco
dal suo corpo che tocco
e so che CAZZO lui è la dentro
ma io non ho le chiavi
by Alfio Armando Licciardello