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Sarà Natale

Il freddo cala senza chiedere permesso
sa che il suo tempo è arrivato.

Da nuvole scure di sonno
languidi fiocchi di neve
su altalene di vento si cullano.

L'odore dei licheni sul mondo
si spande tra invisibili doni.

Il vecchio nonno del tempo
con la candida barba che odora di buono
ascolta le melodie di chi ha fede.

Assiso sulla pietra senza giorni
che è trono nel giardino degli elfi
osserva l'Albero verde dei Sogni.
Ne coglie i frutti, sapiente
nel sacco riposti a donarli.

A Dio piace giocare coi figli.

Le renne brucano lente
aspettano ubbidienti il richiamo.

Giungerà presto la notte
in cui nel cuore del cuore
per gli uomini di Buona Volontà
sarà  Natale

Commenti

Paola ha detto…
Ciao Mistral è un piacere rileggerti... infatti mi chiedevo cosa ti turbava nel chiudere privatamente il blog... e ti capisco benissimo... ormai del mio blog... trovo pezzettini che navigano nella blogosfera... ho provato anch'io di tutto ma alla fine si rinuncia... confido nell'onestà delle persone... :-(((
Ed ora il tuo riapparire con questa bellissima poesia dedicata al Natale mi riempie il cuore di gioia... grazie!!!
Ti lascio una dolce giornata... un abbraccio
Massimo ha detto…
caro Mistral,
bellissima poesia sul Natale...
grazie infinite ! alla prossima

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Gloria ai guerrieri

Oggi onoro i guerrieri
coloro che oggi vivono 
che ancora credono
che sperano fino a morirne
fino a sputarne sangue e anima.

Oggi onoro i guerrieri
coloro che nascosti corrono
che lottano contro i mulini a vento
ed il vento soffia
fino a stracciare la pelle
fino a rompere le palle.

Oggi onoro i guerrieri
quelli che lottano contro il proprio dolore
e perdono e si rialzano indomiti
fino a quando il dolore non oscura il loro cuore
e anche allora c'è luce
quelli che ogni mattina si alzano
e vedono lo stesso cielo
lo stesso fottuto giorno
che si apre tremendo.

Oggi onoro i guerrieri
perché io ho conosciuto i guerrieri
ed ogni giorno li osservo combattere
e perdere
e qualche volta vincere
e sorridere in culo alla vita
indomita la forza
la lotta , la fatica
che la schiena si spezza
e lo spirito si scheggia
ed in silenzio
con rispetto
... li onoro

Passare

Passare
oltre passare
non chiamarlo morire
è solo spingere una porta e entrare
al di là dello spazio e del tempo
al di là di ogni paura
della fame
di ogni schiaffo che ferisce il cuore
di ogni si negato.
Passare
appena poco più in là della sera
di quel buio che opprime
un salto
tanto per guardare cosa c'è dietro
chi non salta è smarrito
Licciardello Alfio

Autismo

Lui è stato lì
l'ho visto
lui era qui
insisto...
Vaccino non vaccino
mercurio alluminio
glutine anossia
virus ,premorte
paura
genetica
la scure di un dio senza memoria
il karma
la puttana sorte
Chi cazzo gli ha donato questa morte ?
Respira
si muove
cammina
nell'odissea di un giorno che non ha memoria.
Lo guardo
lo osservo lo Amo
ma è un muro
un fottuto specchio
Un seme all'interno di un frutto
La luna dentro il secchio
che quando la vedi appena affacciare
la copri col coperchio del tuo cuore
ma se ti sporgi ad osservare
non c'è nessuna luce da guardare.
Muori ogni volta che osservi gli occhi spenti
muori giorno dopo giorno
ucciso dai lamenti
dai suoi tormenti senza sbocco
dal suo corpo che tocco
e so che CAZZO lui è la dentro
ma io non ho le chiavi
by Alfio Armando Licciardello