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Il ladro e la colpa




Nessun sogno o incubo che non sia già vissuto
il desiderio è bruciante
più del mio essere assoluto.
Giorno nella notte
il piacere paga pegno
Nessuno sforzo che non sia vano
minuti strappati in un gioco arcano.
Nel ricordo del passato,
senza forze,
il presente annego,
ritorno al momento in cui ero servo.
Le colpe ritornano insinuanti
serpenti dal veleno a morte lenta.
Aspetto di pagare il conto,
ad ogni azione una reazione è connessa.
Nell'espiazione la colpa si sublima.

Sono stanco e il sonno non arriva
il compagno che oblia ogni accaduto
questa volta di me si è scordato.

Eppure non è giusto
io non comprendo
per le colpe in anticipo ho pagato.
Ogni obolo versato è presto dimenticato.

Non tutte le scintille fanno un fuoco
a volte è cenere che tarda a spegnersi.
Muoio e rivivo
perchè respiro ed ancora ho voglia di correre

Commenti

Anonimo ha detto…
e allora corri Mistral... corri.
bel post, ciao
pantera cristallo ha detto…
Bellissima, "Mistral"...
(La Pantera di Cristallo)

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