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Tempo da perdere- Poesia sociale

Il tempo trascorre,
e col suo tempo si muove;
 Io sono qui che con Lui mi affretto
schiavo del suo capriccio distratto

dentro Lui mi dilato
per divenire liquido.
 Mi prostro ai suoi piedi ,
del suo tempo invidioso
ma del mio pianto non si cura affatto .


Ogni cosa è una futile inutile speranza
nemmeno quando dorme lui si arrende
io sono un uomo affranto
non c'è tempo per fare nulla
eppure il tempo di morire si trova sempre.

Ogni attimo speso a risparmiarlo
 e ti accorgi che non è servito a nulla.

Lui è sempre lì
imbecille ed ignorante
semplicemente non conosce pianto.

Stupido crudele senza etica alcuna.
 Non torna indietro nemmeno se per lui ti uccidi.
Non ha pietà
non ha pena o rimpianto.
Non sente lacrime o storie ,
né rabbia né amore.
Lui è il Tempo
e non c'è tempo da perdere


Commenti

Miryam ha detto…
Il tempo..AMICO/NEMICO...
Bellissima , autentica ...
Grazie per tutte le emozioni che leggendoti mi invadono!
Un bacio!
Mistral ha detto…
Cara Myriam sai benissimo che le poesie e le loro emozioni hanno bisogno di un medium, altrimenti sarebbero solo accozzaglie di parole. Per cui, GRAZIE per i tuoi commenti
stella ha detto…
Bella!
Il tempo è implacabile...

Ti aspetto al mio concorso di poesia.
Mistral ha detto…
CAra Stella, di certo non potevo mancare. Se guardi bene mi trovi li
Guernica ha detto…
Se ci pensi, il Tempo non esiste materialmente...eppure è quanto di più ingombrante esista...
Strane cose della Vita :)

Complimenti per i versi!
Mistral ha detto…
E' vero, comunque il tempo ha una sua dimensione definita. Si può dire che ha una sua materialità che è aldifuori della nostra consapevolezza di materialità.
Che casino.
Lo usiamo, almeno io, talmente male da non averne mai abbastanza.
Grazie di cuore per i complimenti ne sono onorato

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Passare

Passare
oltre passare
non chiamarlo morire
è solo spingere una porta e entrare
al di là dello spazio e del tempo
al di là di ogni paura
della fame
di ogni schiaffo che ferisce il cuore
di ogni si negato.
Passare
appena poco più in là della sera
di quel buio che opprime
un salto
tanto per guardare cosa c'è dietro
chi non salta è smarrito
Licciardello Alfio

PoeIsaE????

Adoro il pensiero che si dipana

libero

senza essere costretto
sulle ali del falco
senza un corsetto di stereotipi
che lo stringano al petto
nato come viene viene
senza catene
senza essere cesellato
martellato.
Forma perfetta dal mio informe inconscio
non lo concepisco.
Ogni cosa nasce libera e testarda
vada come vada
è inquieta
non è mai perfetta
è prediletta
amata fino alla nausea
la causa ultima di ogni respiro.
Ispirato
espiro l'anima di ogni cosa
la sensazione
il sentimento
la sposa che ama
il tradimento
il folle che brama
il pensiero
la mia emozione
il demone che corrode l'anima
l'angelo che la eleva
la serva e la regina.
Ladro
senza scrupolo alcuno
a digiuno di parole
afferro al volo i sentimenti
resilienti
perdute dalla bocche sdrucite
dalle anime perdute
smarrite sul fiume della vita
dalla corrente trasportate
stregate dalla maga cattiva
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panegirici ed ossimori.
Nessuna so come arriva
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Libero voglio essere

Non mi piacciono le costrizioni, voglio essere libero di essere, decidere, sbagliare.
Affrontare ogni mio demone, perdere e ricominciare a giocare a sfidare la mia mente che è uno dei tanti me.
Non voglio sottostare alle convenzioni , alle regole ma la legge mi segue , mi condanna ad abbassare a testa, a leccare il culo al potente di turno.
Non voglio essere omologato al pensiero razionale ma ogni anello della mia catena è legato alla terra, al suolo, a quella cavolo di caverna che si trova al di sotto della mia libertà e da cui ancora non sono riuscito a scappare.
Ho scelto, ho scelto di non scegliere, di ancorarmi alla realtà, di prendere quella cazzo di pillola rossa o blu o non mi ricordo, quella pillola che mi atterra , che mi fa stare dentro questa realtà che conosco... ma affanculo, almeno quando posso scegliere , scelgo di non adeguarmi agli altri, in questa specie di libertà effimera dove io penso di decidere di essere al di là della massa, degli omologati, di quelli che calano l…