Passa ai contenuti principali

Giusto un attimo prima



Giusto un attimo prima

Dolore... 
Rabbia...
...Morte
e la Morte è Rabbia e Dolore.
Il tempo si è fermato a prima,
ai pochi attimi che precedono il dopo.
Nulla è successo,
nulla che sia stato;
non è successo il lampo,
non è accaduto il suono,
il fischio non è stato reale,
non lo sono state le urla.
Non lo è stato il silenzio della tua bocca 
che ha cessato di sorridere,
per sempre.
No non è vero,
non è accaduto... niente.
Solo queste cazzo di televisioni
queste immagini fasulle e montate allo scopo.
Nulla è successo
NOOOO
nessuna cosa
Io non ho urlato sul tuo volto di svegliarti.
Non ti ho scrollato 
FORTEEE! 
per far tornare la tua anima al ...Tuo ...corpo.
Io
inerme
Tu.
No io non ho pianto,
nessuno è giunto per portarmi lontano,
domani non ci sarà il tuo funerale.
Nessun
 ...addio... 
nessuna fine.
Gambeperstrada
pezzidiosso
capelliocchi
materiagrigia
sanguesusangue
lacrimesaliva
urlabuttatealcielo
cielonero
cielobastardo.
Niente accaduto
ed io sono salvo.
Io scrivo,
parlo,
io penso,
io esisto
e tra poco sarà al mio fianco.
Tanto il tempo si è arreso;
si è fermato il tempo al mio amore,
giusto un attimo prima
per non darmi dolore.

Commenti

Post popolari in questo blog

Il mondo accartocciato

E il mondo si accartoccia su se stesso depresso sbadiglia  si acciglia ed osserva  la paccottiglia che si insinua si trastulla  fanghiglia che si atteggia  che dileggia  che trova un nesso  tra quel che sembra e ciò che non è vero. Nessun sentiero tranne quello indicato. Il morto non ha fiato da spendere  è solo un altro fesso che di vivere ha smesso. Conta il potere , il successo  il gioco perverso dietro le maschere gaudenti. Assenti il giudizio, la verità , il rispetto. Buttati dal tetto per lo sconcerto dei passanti. Fanculo agli assenti  gli astanti brindano ad acqua e chi è oltre il parapetto non è perfetto. Scacco matto al genere umano evviva la regina ed il re che la segue. Il popolo continua a farsi le seghe   e l’onanismo è Benedetto. Perfetto l’inchino  con le spalle al potente . La tavola è appesa al muro  e sollazza chi si ammazza di fumo. Scemo chi legge si legge e chi si ribella è un minchione... Alfio Licci...

L'alba

Verrà la rugiada avrà il mio sapore. Apri la tua bocca sazia la mia sete. Nei tuoi occhi vedo il fuoco che alimenta il mio corpo. Le tue labbra essenza d'ambrosia che avverto nella pelle. Nel buio avremo, complice il silenzio; solo l'eco dei nostri respiri l'uno nell'altro smarrito fino a trovare il centro; e lì restare sempre più dentro, fregandocene di perdere il controllo. Come animale a cui danno del cibo Sarai la mia preda ed Io ti prenderò con forza fino a rasentare la violenza Sarò succube e carnefice il tuo pasto la fiera. Le unghia che mi sfiorano le carni e la mia pelle esulta. I morsi ed io dentro solo, unico. Io e te insieme lottiamo una battaglia senza vinti. Ansimanti raggiungiamo l'estasi che solo l'alba può comprendere.

Anche Io-poesia intimista

Qui è notte, da qualche altra parte è già l'alba. Qualcuno gioca nel sole e per qualche altro piove. C'è chi segue un sogno chi ha smarrito una farfalla chi ha perso la ragione chi ha trovato un amico. Il silenzio solo canto di falene il frastuono di denti e catene c'è chi sorride  c'è chi piange c'è pure qualcuno che ha perso un dentino c'è chi si è spaccato un labbro chi ha scelto di restare ebbro chi ha finito di giocare chi maliziosa si vuole donare. C'è un mistero da scoprire una specie che muore c'è una gemma che si apre c'è chi ha scelto di cessare qualcuno che sta per essere ucciso una vita che deliziosa nasce chi si ammala c'è c'è chi guarisce. Da qualche parte in questo immenso mondo ci sono anche Io