mercoledì 10 giugno 2009

un regalo

Oggi mia figlia di 14 anni ha vinto il primo premio in un concorso di narrativa a scuola.
Sono davvero orgoglioso,
questo il suo elaborato.
...IL MONDO DEL 2112...
12 dicembre 2112. Strano come cambiano le cose in così poco tempo... In questo secolo, infatti, sono successe una catastrofe dopo l'altra. Tanto per citarne una, l'effetto serra ha provocato un terribile disgelo nel pianeta Terra. L'ambiente è degradato:il mondo non è più lo stesso, gli uomini non sono più gli stessi. Tuttavia, il progresso e la scienza rimangono un punto fermo nella vita dell'uomo; infatti,alcuni scienziati hanno deciso di portare a termine un esperimento : clonare un DNA ritrovato recentemente. Pare infatti che siano stati reperiti diversi resti animali congelati in un ghiacciaio; prelevandone il DNA e analizzandolo, si è scoperto che sono appartenute, molto tempo fa, a diverse specie primitive, tra cui l'uomo di Neanderthal. Da quest'ultimo sono stati ricavati dei cloni, quattro identici cloni. Ed è da qui che comincia la nostra storia...


" Devo scappare, devo,devo farlo se non voglio fare la fine degli altri tre cloni", pensai. Ero da poco nel mondo del 2112, eppure avevo già capito come funzionava il cervello degli scienziati: pensavano solo a fare esperimenti assurdi senza preoccuparsi di chi o cosa nuocevano, come avevano fatto con quei tre Neanderthalensis. Erano impassibili: non battevano ciglio neanche davanti alle torture fisiche che infliggevano agli animali da laboratorio. Mi avevano anche infilato addosso una tunica blu e questo mi fece pensare che quelle torture sarebbero presto toccate a me. Mi trovavo in un laboratorio tutto chiuso, fatta eccezione per una finestrella piuttosto larga. L'istinto mi diceva di fuggire ed era da lì che sarei passato...

...Le strade erano grigie,come se non ci fosse vita ed era come se il cielo rispecchiasse la città, non riconoscevo nulla del mio mondo. D'un tratto, però, qualcosa mi distrasse da queste osservazioni. Era un uomo seduto a terra,con indosso abiti stracciati; aveva una grigia barba incolta e sembrava profondamente turbato. “E' molto vecchio”, pensai. Lui si sentì fissato, ma sostenne il mio sguardo e dopo un po' inclinò la testa e cominciò a parlare:

<>. Si schiarì la voce rauca e poi continuò: <<>> Scosse la testa e aggiunse: <>

Risposi la cosa più ovvia che potevo dire, cioè: <>. Lo dissi con una lingua molto meno elaborata della sua, ma comunque comprensibile.

<<>>

E fu così che conobbi quel saggio anziano che m'informò sulle disgrazie del 2112.

Così, decisi di dare una mano, o meglio, un cuore...


E' iniziata come una goccia, ma,in men che non si dica è diventata un'onda che ha sommerso tutte le resistenze. La gente ritornò ad amare,gioire,esultare,ma anche a soffrire,piangere, disperare. Insomma,l'uomo ritornò a vivere.

E chi meglio di un uomo primitivo, un uomo che aveva tutti i sentimenti nel cuore, puri, senza contaminazioni, pronti a venir fuori, poteva riuscirci?

Con l'aiuto di poche persone ancora “vive” come lui e come il vecchio trovate per il mondo, il clone cominciò ad esprimere le sue emozioni attraverso filmati e canzoni di tutti i generi. Dapprima la gente rimase stupefatta davanti alla parola <> e particolarmente diffidente. Tuttavia, qualcosa cominciò a cambiare; alcuni impararono a conoscere questi strani impeti del cuore,altri semplicemente ricordarono. I primi furono gli anziani,che ebbero nostalgia dei vecchi tempi, mentre i bambini fecero finalmente esplodere la naturalità, la spontaneità che avevano imparato a tenere rinchiusa dentro e, per ultimi gli adulti cedettero.

Tutto sommato fu semplice per gli uomini ritrovare quella sfera emotiva innata, solo che mancava la spinta per farlo e l'uomo di Neanderthal fu proprio quello che ci voleva.

E così, quella passività svanì e tutti cominciarono subito a rimediare ai danni che la Terra aveva subito nell'ultimo secolo.

In quanto agli altri cloni, non capitò loro nulla e si unirono al salvatore di un mondo che fino a poco prima era un disastro, ma che con il suo aiuto diventò forse il più bel mondo mai esistito: e il paradosso è che fu un uomo primitivo a far evolvere il pianeta Terra.

1 commento:

Sab73 ha detto...

L'ha scritto tua figlia?!?!?
Complimenti!!! Promette bene... credo assomigli al padre per quanto riguarda il talento della scrittura. Aiutala a coltivare questa passione.
Un abbraccio e dolci sogni.

Per aiutarvi a capire, qualunque sia la Vostra lingua

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