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Chiedo scusa

Chiedo scusa di cuore a chi legge questo blog. Chiedo scusa di cuore perché ho chiuso la porta. L'ho fatto perché vorrei pubblicare le mie poesie, l'ho già fatto ed ho paura che qualcuno possa rubare ciò che condivido usandolo nel modo sbagliato.
Ogni poesia è un pezzo della mia anima e, come tale, è talmente preziosa da non avere prezzo. Per questo ho dciso di riaprire il blog  e di chiedere di cuore scusa ai pochi, preziosissimi, lettori che mi onorano di passare da qui

Commenti

Gianna ha detto…
Tesoro, non basta la tua firma?
Anonimo ha detto…
Ciao Mistral,
non mi fare scherzi... le tue poesie sono bellissime... e spero di poterle leggere sempre, grazie !
Doc Nature ha detto…
Basta la firma, Stella ,ma ci facciamo delle fisime ed a volte ci perdiamo in nulla. MAssimo, sono vramente onorato da quello che dici, ho molta stima di te. Guernica, già visto, molto bella.
Mary ha detto…
Ciao Mistal.. finalmente posso rileggerti.
Volevo anche scriverti privatamente per chiederti come mai non si riusciva più ad entrare e prchè ci avevi escluso..ma avevo smarrito il tuo indirizzo e-mail..
Cmq felice di poter di nuovo visitare il tuo bellissimo spazio.
Un bacio!

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Il mondo accartocciato

E il mondo si accartoccia su se stesso depresso sbadiglia  si acciglia ed osserva  la paccottiglia che si insinua si trastulla  fanghiglia che si atteggia  che dileggia  che trova un nesso  tra quel che sembra e ciò che non è vero. Nessun sentiero tranne quello indicato. Il morto non ha fiato da spendere  è solo un altro fesso che di vivere ha smesso. Conta il potere , il successo  il gioco perverso dietro le maschere gaudenti. Assenti il giudizio, la verità , il rispetto. Buttati dal tetto per lo sconcerto dei passanti. Fanculo agli assenti  gli astanti brindano ad acqua e chi è oltre il parapetto non è perfetto. Scacco matto al genere umano evviva la regina ed il re che la segue. Il popolo continua a farsi le seghe   e l’onanismo è Benedetto. Perfetto l’inchino  con le spalle al potente . La tavola è appesa al muro  e sollazza chi si ammazza di fumo. Scemo chi legge si legge e chi si ribella è un minchione... Alfio Licci...

L'alba

Verrà la rugiada avrà il mio sapore. Apri la tua bocca sazia la mia sete. Nei tuoi occhi vedo il fuoco che alimenta il mio corpo. Le tue labbra essenza d'ambrosia che avverto nella pelle. Nel buio avremo, complice il silenzio; solo l'eco dei nostri respiri l'uno nell'altro smarrito fino a trovare il centro; e lì restare sempre più dentro, fregandocene di perdere il controllo. Come animale a cui danno del cibo Sarai la mia preda ed Io ti prenderò con forza fino a rasentare la violenza Sarò succube e carnefice il tuo pasto la fiera. Le unghia che mi sfiorano le carni e la mia pelle esulta. I morsi ed io dentro solo, unico. Io e te insieme lottiamo una battaglia senza vinti. Ansimanti raggiungiamo l'estasi che solo l'alba può comprendere.

Nel mondo della verità

Ogni cosa è certa e l'amore guida il sentiero nessun dolore la felicità è a casa il buio è solo una fase del giorno. Ritorna nelle vene il sangue e con il sangue il calore. Sorrisi che non hanno dentro il gelo carezze senza mani dietro la schiena. Ogni cosa chiara il nero è nero ed il bianco è solo bianco nessuna frase è solo aria che esce. Nel mondo della verità ogni cosa è quella che è ma non ci sono sorprese.