lunedì 15 giugno 2009

Astrale



Stanotte voglio riprovare, stavolta non mi sono fidato di google, ho fato una ricerca anche bibliografica , ho scoperto che alcuni fonemi erano errati, maledetta scheda audio.
Oggi ho visto una splendida donna al supermercato, avrà avuto più o meno 20 anni, era molto femminile. Sembrava la mia anima gemella.
Chissà se nel mondo dei sogni c'è un anima gemella.
Cacchio questa cuffia è proprio scomoda, ma devo capire se riesco a parlare durante il sogno lucido.
Mi sdraio sul letto ed accendo l'incenso, spero che non capiti una qualche cazzata tipo che tutto và a fuoco.
Il gatto è nell'altra stanza ed è chiuso a chiave, gli ho messo un pò di sonnifero per farlo dormire , spero che non muoia.
Ok , mi sono abituato al gusto di questa bevanda della "dolce morte", pessimo nome , sembra di bere succo di nuvole. Ora chiudo gli occhi e cerco di concentrarmi sul corpo; immagino un punto luminoso che entra dentro la mia testa e lentamente penetra dentro di me.
Cerco di controllare il respiro inspirando ed espirando lentamente; il punto di luce adesso si espande sulla mia fronte e cerco di non sentire più la sensibilità, lentamente concentro la luce sul mio naso, scendo sulla bocca e sul collo, ora la luce si dirige, lentamente sulle spalle, scivola sulle braccia e dopo sulle mani,si spande ed io non sento più la parte superiore del mio corpo.
La musica che prima avvolgeva la mia mente e che ho postato per farla ascoltare è sempre più distante, le mie orecchie adesso ascoltano soltanto il mio respiro.
La luce si sposta sul mio addome e la mia schiena si rilassa, il dolore è sparito.
Arrivo ai genitali e sento il sangue pulsare e acquietarsi non ho più sensibilità.
Arrivo alle cosce,le gambe; i piedi sono gli ultimi a sparire dal mio campo sensitivo .
In questo momento sono soltanto io ed il mio respiro, lentamente anche il mio respiro svanisce ...
Ora sono solo, realmente solo... devo trovare la strada.

Attorno a me ogni cosa appare ovattata, mi sembra di essere nella stessa stanza ma qualcosa non quadra, sono in aria o meglio , mi sento come se galleggiassi.
Penso alla guida, devo trovare la strada per scendere...o salire, a dire il vero non so se posso dare a questo viaggio le connotazioni di una dimensione fisica o piuttosto sono altrove, si credo che altrove sia la parola giusta.
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Trovare la strada non è stato facile, ho dovuto violentare le mie conoscenze. Ora non sono più nella mia stanza.
Attorno e sopra di me osservo un cielo di un colore simile al colore della clematis (non so perché attribuisco a questo fiore un articolo da donna, forse perché credo che il sogno e la fantasia appartenga al femminile); tutt'attorno delle nuvole formate da tutte la gradazioni del blu passano veloci.
In lontananza osservo un temporale, le nubi si fanno più scure, i lampi saettano come le vene di un gigante ed i tuoni sembrano avvicinarsi verso di me.

Mi guardo attorno, a circa duecento metri sulla mia destra vedo una grotta. Credo che andrò a rifugiarmi da quella parte.
Ad un tratto un tuono più forte mi fa voltare la testa sulla mia sinistra. La luce dei lampi ,minacciosamente sempre più vicini ,mi fanno vedere una rampa di scale che non avevo visto prima.
Credo che andrò da quella parte...

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