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Ma se scrivo le mie poesie qualcuno le ruberà?
E' proprio vero che non esiste il diritto di scrivere e fare della propria arte qualcosa da condividere ma, comunque di lasciare che resti "la propria". Voglio dire, si ruba l'arte di qualcun altro , si fà finta che è la propria e si rivende?
Ho sempre sognato di poter guadagnare qualcosa con quello che scrivo, ho capito che è complicato, ma se qualcuno ci riesce con le mie cose DIVIDIAMO...
Scherzo ma fino a un certo punto, ma con quello che si scrive si può autofinanziarsi per un progetto di un qualcosa, una canzone, un libro, un biglietto d'auguri o qualunque cosa che ti possa permettere di dire che il senso di quello che scrivi ha un razionale che ti potrebbe permettere di viverci con dignità ed allora , forse , si potrebbe diventare grandi scrittori , donatori di emozioni che possano riempire i cuori.
Non è salutare che a mezzanotte comincio a scrivere le mie poesie e la mattina mi sveglio rincitrullito come ...
bè, in effetti non sono mai stato completamente chiaro, non so se capite.
Insomma le mie poesie possono essere rubate?
Bè per la quantità di chi le legge forse non è che sia poi così semplice che siano prese in modo fraudolento; fino ad ora mi è sempre stato chiesto il permesso e, visto che ogni poesia è un figlio della scintille della mia anima , sono onorato se qualcuno lo usa per accendere altre anime .
A dirla tutta, chi mi legge mi sembra siano bravi ragazzi, del resto non credo che ci si possa arricchire con queste frasi raccolte con il retino ed assemblate all'interno del mio piccolo laboratorio spirituale. Ma se fosse possibile vivere scrivendo poesie,
FATEMELO SAPERE

Commenti

Nicole ha detto…
Certo che possono...Sapessi quante persone copiano persino i post di altri. Ma purtroppo non c'è nulla da fare a meno che tu prima non le deposi all'ufficio competente. Qui al massimo puoi mettere il copyright
Mistral ha detto…
E allora che pubblico a fare qui, tanto vale che scrivo un mio libro di poesie. Ma poi penso che almeno cosi c'è chi le legge. A dirla tutta sono un pizzico egocentrico e mi piace sapere di comunicare. Poi però dico quanto sono scemo ecc.
Oscillo fra sentimenti contrastanti. Grazie Nicole

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Passare

Passare
oltre passare
non chiamarlo morire
è solo spingere una porta e entrare
al di là dello spazio e del tempo
al di là di ogni paura
della fame
di ogni schiaffo che ferisce il cuore
di ogni si negato.
Passare
appena poco più in là della sera
di quel buio che opprime
un salto
tanto per guardare cosa c'è dietro
chi non salta è smarrito
Licciardello Alfio

PoeIsaE????

Adoro il pensiero che si dipana

libero

senza essere costretto
sulle ali del falco
senza un corsetto di stereotipi
che lo stringano al petto
nato come viene viene
senza catene
senza essere cesellato
martellato.
Forma perfetta dal mio informe inconscio
non lo concepisco.
Ogni cosa nasce libera e testarda
vada come vada
è inquieta
non è mai perfetta
è prediletta
amata fino alla nausea
la causa ultima di ogni respiro.
Ispirato
espiro l'anima di ogni cosa
la sensazione
il sentimento
la sposa che ama
il tradimento
il folle che brama
il pensiero
la mia emozione
il demone che corrode l'anima
l'angelo che la eleva
la serva e la regina.
Ladro
senza scrupolo alcuno
a digiuno di parole
afferro al volo i sentimenti
resilienti
perdute dalla bocche sdrucite
dalle anime perdute
smarrite sul fiume della vita
dalla corrente trasportate
stregate dalla maga cattiva
e dalle fate liberate.
Amate disprezzate
volgari o nobili
panegirici ed ossimori.
Nessuna so come arriva
ma nel cuore è una scintilla che si infiamma
che ride
che si fa dramma
Ma…

Libero voglio essere

Non mi piacciono le costrizioni, voglio essere libero di essere, decidere, sbagliare.
Affrontare ogni mio demone, perdere e ricominciare a giocare a sfidare la mia mente che è uno dei tanti me.
Non voglio sottostare alle convenzioni , alle regole ma la legge mi segue , mi condanna ad abbassare a testa, a leccare il culo al potente di turno.
Non voglio essere omologato al pensiero razionale ma ogni anello della mia catena è legato alla terra, al suolo, a quella cavolo di caverna che si trova al di sotto della mia libertà e da cui ancora non sono riuscito a scappare.
Ho scelto, ho scelto di non scegliere, di ancorarmi alla realtà, di prendere quella cazzo di pillola rossa o blu o non mi ricordo, quella pillola che mi atterra , che mi fa stare dentro questa realtà che conosco... ma affanculo, almeno quando posso scegliere , scelgo di non adeguarmi agli altri, in questa specie di libertà effimera dove io penso di decidere di essere al di là della massa, degli omologati, di quelli che calano l…