Passa ai contenuti principali

Filastrocca del piccolo diavolo


Uno due tre
chi non scappa resta a me.

Quattro cinque sei
se non scappi morirai.

Sette otto nove
la paura scende greve.

Piangono i bambini
senza denti son carini.
Sono tutti strappati
con dolore li han tirati
La stagione è ormai cambiata
gli uccellini han la testa mozzata.

Uno due tre
chi non scappa resta a me.

Quattro cinque sei
se non scappi morirai.

Sette otto nove
la paura scende greve.

I sorrisi son dipinti
tutti gli occhi sono spenti
Le campane batton lente
e le vite sono spente
qualcuno è felice sulla terra
è arrivata un'altra guerra.
I cannoni canteranno
nuovi soldi arriveranno.

Uno due tre
chi non scappa resta a me.

Quattro cinque sei
se non scappi morirai.

Sette otto nove
la paura scende greve.

Il mostro arriva strisciando
l'amore si nasconde sfumando
lento si diverte il signore
che si placa solo col disonore
bruciano le fiamme violente
suono di gelo ulula stridente


nove otto sette
danza la morte e si diverte

sei cinque quattro
lo sciacallo arriva scaltro

tre due uno
Sofferenza si dona ad ognuno

Commenti

marina ha detto…
Mistral,
questa filastrocca non mi piace.
Mistral ha detto…
Mi auguro che, non ti sia stata indifferente . Il fatto che non ti piaccia e che tu l'abbia scritto è bello , grazie. Questa è una delle mie facce, quella più cupa, ma se vedi è un modo di dire al mondo che il male è sempre in agguato e si diverte a giocare con la gente, a creare sofferenza. E' un atto di denuncia su tanti mali, su quelli che si arricchiscono con le guerre. Se però è una questione di ritmica o di forma, allora ti chiedo la cortesia di dirmelo. Grazie ciao
Anonimo ha detto…
quello che stavo cercando, grazie
Anonimo ha detto…
Perche non:)

Post popolari in questo blog

Passare

Passare
oltre passare
non chiamarlo morire
è solo spingere una porta e entrare
al di là dello spazio e del tempo
al di là di ogni paura
della fame
di ogni schiaffo che ferisce il cuore
di ogni si negato.
Passare
appena poco più in là della sera
di quel buio che opprime
un salto
tanto per guardare cosa c'è dietro
chi non salta è smarrito
Licciardello Alfio

PoeIsaE????

Adoro il pensiero che si dipana

libero

senza essere costretto
sulle ali del falco
senza un corsetto di stereotipi
che lo stringano al petto
nato come viene viene
senza catene
senza essere cesellato
martellato.
Forma perfetta dal mio informe inconscio
non lo concepisco.
Ogni cosa nasce libera e testarda
vada come vada
è inquieta
non è mai perfetta
è prediletta
amata fino alla nausea
la causa ultima di ogni respiro.
Ispirato
espiro l'anima di ogni cosa
la sensazione
il sentimento
la sposa che ama
il tradimento
il folle che brama
il pensiero
la mia emozione
il demone che corrode l'anima
l'angelo che la eleva
la serva e la regina.
Ladro
senza scrupolo alcuno
a digiuno di parole
afferro al volo i sentimenti
resilienti
perdute dalla bocche sdrucite
dalle anime perdute
smarrite sul fiume della vita
dalla corrente trasportate
stregate dalla maga cattiva
e dalle fate liberate.
Amate disprezzate
volgari o nobili
panegirici ed ossimori.
Nessuna so come arriva
ma nel cuore è una scintilla che si infiamma
che ride
che si fa dramma
Ma…

Libero voglio essere

Non mi piacciono le costrizioni, voglio essere libero di essere, decidere, sbagliare.
Affrontare ogni mio demone, perdere e ricominciare a giocare a sfidare la mia mente che è uno dei tanti me.
Non voglio sottostare alle convenzioni , alle regole ma la legge mi segue , mi condanna ad abbassare a testa, a leccare il culo al potente di turno.
Non voglio essere omologato al pensiero razionale ma ogni anello della mia catena è legato alla terra, al suolo, a quella cavolo di caverna che si trova al di sotto della mia libertà e da cui ancora non sono riuscito a scappare.
Ho scelto, ho scelto di non scegliere, di ancorarmi alla realtà, di prendere quella cazzo di pillola rossa o blu o non mi ricordo, quella pillola che mi atterra , che mi fa stare dentro questa realtà che conosco... ma affanculo, almeno quando posso scegliere , scelgo di non adeguarmi agli altri, in questa specie di libertà effimera dove io penso di decidere di essere al di là della massa, degli omologati, di quelli che calano l…