Passa ai contenuti principali

Il treno



Idee sul treno dell'esperienza si muovono sicure
camminano lentamente tra i vagoni
pavoneggiandosi tra gli esseri di vento.
Sentono addosso odore di reale
muschio di fiume
la vita, l'essenziale.
Non si curano delle illusioni
fatte di rugiada e miele,
sanno che il loro sapore è amaro.
Guardano oltre i sogni
eterei fantasmi di fumo.
Rincorrono i rimorsi
buttandogli sassi
ai ricordi tirano la coda
mentre questi fanno le fusa.
Ad un tratto si fermano impauriti
dietro quella porta un gran silenzio
si affacciano timidi sull'uscio
e osservano esseri di luce
puri come può esserlo la Luce
sono Ideali assorti nei loro sogni
che usano per maestri i rimpianti
affrontando ad uno ad uno ogni rimorso
Affinchè possano rendere reale l'illusione.

Commenti

Achab ha detto…
Mistral,bellissima poesia,bella emozione nella lettura,buona notte,ora vado a leggere quella sotto,ciao.
Marina Morelli ha detto…
...sono Ideali assorti nei loro sogni
che usano per maestri i rimpianti
affrontando ad uno ad uno ogni rimorso
Affinchè possano rendere reale l'illusione.

E' un passaggio amaro ma molto profondo.
Ciao.
Doc Nature ha detto…
Achab ,grazie.Le tue storie sono molto affascinanti.
Marina A volde si ride ,a volte si pensa.
Anonimo ha detto…
molto intiresno, grazie

Post popolari in questo blog

Il mondo accartocciato

E il mondo si accartoccia su se stesso depresso sbadiglia  si acciglia ed osserva  la paccottiglia che si insinua si trastulla  fanghiglia che si atteggia  che dileggia  che trova un nesso  tra quel che sembra e ciò che non è vero. Nessun sentiero tranne quello indicato. Il morto non ha fiato da spendere  è solo un altro fesso che di vivere ha smesso. Conta il potere , il successo  il gioco perverso dietro le maschere gaudenti. Assenti il giudizio, la verità , il rispetto. Buttati dal tetto per lo sconcerto dei passanti. Fanculo agli assenti  gli astanti brindano ad acqua e chi è oltre il parapetto non è perfetto. Scacco matto al genere umano evviva la regina ed il re che la segue. Il popolo continua a farsi le seghe   e l’onanismo è Benedetto. Perfetto l’inchino  con le spalle al potente . La tavola è appesa al muro  e sollazza chi si ammazza di fumo. Scemo chi legge si legge e chi si ribella è un minchione... Alfio Licci...

L'alba

Verrà la rugiada avrà il mio sapore. Apri la tua bocca sazia la mia sete. Nei tuoi occhi vedo il fuoco che alimenta il mio corpo. Le tue labbra essenza d'ambrosia che avverto nella pelle. Nel buio avremo, complice il silenzio; solo l'eco dei nostri respiri l'uno nell'altro smarrito fino a trovare il centro; e lì restare sempre più dentro, fregandocene di perdere il controllo. Come animale a cui danno del cibo Sarai la mia preda ed Io ti prenderò con forza fino a rasentare la violenza Sarò succube e carnefice il tuo pasto la fiera. Le unghia che mi sfiorano le carni e la mia pelle esulta. I morsi ed io dentro solo, unico. Io e te insieme lottiamo una battaglia senza vinti. Ansimanti raggiungiamo l'estasi che solo l'alba può comprendere.

Nel mondo della verità

Ogni cosa è certa e l'amore guida il sentiero nessun dolore la felicità è a casa il buio è solo una fase del giorno. Ritorna nelle vene il sangue e con il sangue il calore. Sorrisi che non hanno dentro il gelo carezze senza mani dietro la schiena. Ogni cosa chiara il nero è nero ed il bianco è solo bianco nessuna frase è solo aria che esce. Nel mondo della verità ogni cosa è quella che è ma non ci sono sorprese.