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Lo sconosciuto ( Disastro di Giampilieri)


Nel buio mi travesto
rimango in silenzio
attorno il cielo urla
sputando le sue lacrime con furia.

Io non sono guardato
qualcuno mi vede come nebbia
io sono solo
io dimenticato.

Nella notte ogni cosa grida
voci di lotta
speranze disperate
il tuono sgorga dalla terra

Si avvolge su se stessa la madre
con braccia di fango
riconduce in grembo
che ognuno presto o tardi assaggia

Io sono preso all'incrocio del tempo
gioca con me la madre a far capriole
fino a quando mi toglie il respiro
chiudendo gli occhi mi lascio trasportare.

Oggi mi risveglio e sopra di me ho fango
sento correre ingranaggi sul mio ventre.
Ma nessuno sa come mi chiamo
Non uno solo sa dove mi trovo
col limo in gola lentamente chiamo.

Adesso il fango è diventato marmo
e questa nicchia è sulla mia testa
che il corpo non riesco più a sentirlo
Non sono un morto,nemmeno son disperso
Io , semplicemente, non esisto

Lenti i miei occhi si chiudono alla luce
e in questa nuova alba qualcuno mi chiama


Commenti

DR ha detto…
Complimenti: davvero molto bella. Quello che nel giornalismo si dice "stare sul pezzo" diventa difficile in poesia, ma in questo caso ti è riuscito benissimo...
Mistral ha detto…
Ogni attimo nasconde senazioni ed emozioni, cerco di non essere banale anche se , qualche volta si dicono cose scontate perché sono il sentire comune

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Il concilio di Costantinopoli

Concilio di Costantinopoli
Nella città d'oro
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sopra chiodi di sangue e amore
si è deciso chi vive e chi muore.
Il potere deve esser mantenuto
la massa va controllata.
Ogni libera scelta è mutuata
al potere supremo.
Quello ha detto
ma noi scegliamo
del resto il popolo deve essere guidato.
Il nostro pensiero non deve essere blasfemo
il nostro potere è terreno.
Stiano coi santi i santi
la nostra legge è corretta
il popolo và ammansito
il pensiero con l'inferno va gestito.
Lui che ne sa di come è fatto il mondo
uomini pii devono essere lupi fra gli agnelli
gli agnelli faranno lana
noi ci vestiremo coi loro velli.
Gesù è stato inchiodato sulla croce
noi inchioderemo ognuno alla sua colpa.
Perché nessuno possa dire
che il libero pensiero deve agire
Licciardello Alfio Armando
Le Anime risplendono
alte nel fuoco si accendono
si sfioccano al di là dello spazio
smarrite all'incrocio del tempo
nel vento si sfrondano
dilatandosi nell'etere.

Si moltiplicano le Anime
nei mille volti di Dio
uguali a se stesse
diventano sabbia
facendosi vino
diventano ebbrezza .

Sapienti le Anime
conoscono l'Universo esteso
la verità dell'Assoluto
il Pensiero
il senso delle cose.

Amano le Anime
senza compromessi
Sono Dio le Anime
...Uno nell'UNO

Munnu era , munnu è e munnu sarà(mondo era , mondo è, mondo sarà)

Ogni momento trascorre
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È il percorso che si sceglie la strada
il sentiero è un cerchio .
" Ai miei tempi i giovani...
Oggi invece"
Munnu era , munnu è e munnu sarà
Niente che non sia stato vissuto
nulla che
in un modo o in un altro
non sia già accaduto.
Ogni vita è una spirale
che un Dio perfetto
ha donato per capire.
Munnu era , munnu è e munnu sarà
ed alla fine ogni cosa troverà il suo posto.