Passa ai contenuti principali

Il Giudizio

Non giudicarmi per il colore della pelle
il bianco, il nero, il rosso, il giallo
sono solamente sfumature.

Non giudicarmi per la mia Religione
Lo Spirito infinito ha molte lingue
non possiamo conoscerle tutte.

Non giudicarmi perché storpio o malato
non esistono colpe da pagare
non sono depravato.

Non giudicarmi per la mia cultura
l'intelligenza non ha nulla a che vedere
La saccenza è vuota senza l'esperienza.

Non giudicarmi per il mio danaro
l'invidia è una bestia crudele
svuota ed affoga senza darsi pena

Non giudicare per il mio orientamento sessuale
l'amore è dentro gli occhi, nel cuore
e non ho colpe se altrove non lo so trovare.

Giudicami perché sono un essere vivente
Comunico e respiro

Giudicami come membro della Terra
qualcuno ha voluto io vi giungessi
comunque Lo si chiami.

Giudicami per la mia anima
i miei occhi nei tuoi possono vederla
siamo specchi immersi nella luce e nel buio

Giudicami per quel che faccio
vivo in una maschera
l'ho posta per nascondere ogni debolezza
ma anche io voglio levarla

Giudicami perché so amare e desiderare e bramare
e anche Io ho bisogno
un fottuto bisogno di Amore.

Giudicami per come voglio giudicarti io
senza filtri
da Uomo ad Uomo
così ci ritroveremo simili a camminare
mano nella mano
sul mondo
Alfio Armando Licciardello

Commenti

Post popolari in questo blog

Il mondo accartocciato

E il mondo si accartoccia su se stesso depresso sbadiglia  si acciglia ed osserva  la paccottiglia che si insinua si trastulla  fanghiglia che si atteggia  che dileggia  che trova un nesso  tra quel che sembra e ciò che non è vero. Nessun sentiero tranne quello indicato. Il morto non ha fiato da spendere  è solo un altro fesso che di vivere ha smesso. Conta il potere , il successo  il gioco perverso dietro le maschere gaudenti. Assenti il giudizio, la verità , il rispetto. Buttati dal tetto per lo sconcerto dei passanti. Fanculo agli assenti  gli astanti brindano ad acqua e chi è oltre il parapetto non è perfetto. Scacco matto al genere umano evviva la regina ed il re che la segue. Il popolo continua a farsi le seghe   e l’onanismo è Benedetto. Perfetto l’inchino  con le spalle al potente . La tavola è appesa al muro  e sollazza chi si ammazza di fumo. Scemo chi legge si legge e chi si ribella è un minchione... Alfio Licci...

L'alba

Verrà la rugiada avrà il mio sapore. Apri la tua bocca sazia la mia sete. Nei tuoi occhi vedo il fuoco che alimenta il mio corpo. Le tue labbra essenza d'ambrosia che avverto nella pelle. Nel buio avremo, complice il silenzio; solo l'eco dei nostri respiri l'uno nell'altro smarrito fino a trovare il centro; e lì restare sempre più dentro, fregandocene di perdere il controllo. Come animale a cui danno del cibo Sarai la mia preda ed Io ti prenderò con forza fino a rasentare la violenza Sarò succube e carnefice il tuo pasto la fiera. Le unghia che mi sfiorano le carni e la mia pelle esulta. I morsi ed io dentro solo, unico. Io e te insieme lottiamo una battaglia senza vinti. Ansimanti raggiungiamo l'estasi che solo l'alba può comprendere.

Il romanzo della vita

Ci sono esistenze evanescenti che vivono lo spazio di un respiro; anime che il mondo semplicemente abbandona. Fragili aliti di vento per cui il futuro è ieri. Eppure nel pulsare dell'universo ogni attimo è infinito. Miliardi di attimi dispersi nei quanti del tempo. Ogni fuoco è una fiamma ogni fine un inizio. Rapiti da canoni definiti il respiro di un monte vale cento vite. Nessuna esistenza perduta; ogni lettera parte dell'eterno romanzo; nessuna virgola a caso nessun errore.