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Riflessi

La mente
mènte;
quel che sembra vero è specchio di illusione.

Mentire per difendersi dal fumo del mondo.
Mentire a se stessi
è l'ultima risorsa per sentirsi puri,
liberare sè dalla cenere .

Grandi uomini lottano la vita
vincono, perdono.
Perdòno non sono degno.

Il senso è essere plebei immortali
nè santi nè demoni
solo uomini cuore e sangue.

La memoria ha bisogno di eroi
Cuori senza paura
ma il cuore batte temendo il suo arrestarsi.

I maestri sono fatti anche di aria e carne.
Limiti
...non ci sono limiti all'uomo
eccetto quelli che ogni uomo si pone.
Il mondo è fatto da catene senza anelli
solo chi le costruisce può spezzarle
con denti aguzzi strappando il cuore suo dal petto
neanche i matti provano dolore
però sono pazzi
i saggi attendono i morsi della fame
Oscillano tra follia e ragione le Idee...
Alfio Armando Licciardello

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Il mondo accartocciato

E il mondo si accartoccia su se stesso depresso sbadiglia  si acciglia ed osserva  la paccottiglia che si insinua si trastulla  fanghiglia che si atteggia  che dileggia  che trova un nesso  tra quel che sembra e ciò che non è vero. Nessun sentiero tranne quello indicato. Il morto non ha fiato da spendere  è solo un altro fesso che di vivere ha smesso. Conta il potere , il successo  il gioco perverso dietro le maschere gaudenti. Assenti il giudizio, la verità , il rispetto. Buttati dal tetto per lo sconcerto dei passanti. Fanculo agli assenti  gli astanti brindano ad acqua e chi è oltre il parapetto non è perfetto. Scacco matto al genere umano evviva la regina ed il re che la segue. Il popolo continua a farsi le seghe   e l’onanismo è Benedetto. Perfetto l’inchino  con le spalle al potente . La tavola è appesa al muro  e sollazza chi si ammazza di fumo. Scemo chi legge si legge e chi si ribella è un minchione... Alfio Licci...

L'alba

Verrà la rugiada avrà il mio sapore. Apri la tua bocca sazia la mia sete. Nei tuoi occhi vedo il fuoco che alimenta il mio corpo. Le tue labbra essenza d'ambrosia che avverto nella pelle. Nel buio avremo, complice il silenzio; solo l'eco dei nostri respiri l'uno nell'altro smarrito fino a trovare il centro; e lì restare sempre più dentro, fregandocene di perdere il controllo. Come animale a cui danno del cibo Sarai la mia preda ed Io ti prenderò con forza fino a rasentare la violenza Sarò succube e carnefice il tuo pasto la fiera. Le unghia che mi sfiorano le carni e la mia pelle esulta. I morsi ed io dentro solo, unico. Io e te insieme lottiamo una battaglia senza vinti. Ansimanti raggiungiamo l'estasi che solo l'alba può comprendere.

Do, voce del verbo donare-poesia intimista

Al vento do i pensieri chiusi in una mente soffocata dalle nebbie Al sole do tempo per potere bruciare ogni singola paura Alla pioggia do le mie tristezze perchè possano annegare e riversarsi lontano Al silenzio do i miei dubbi così che senza rumore diano sicurezza alle mie scelte Al buio do i miei ricordi Fino a diventare i sogni che colorano le mie notti Alla luna do i miei amori per divenire nel cielo le mie stelle polari Alla neve do i miei rimorsi in modo che il primo sole li sciolga Alla vita do i miei rimpianti perché da loro qualcuno impari a non arrendersi A me do me perchè ,alla fine,possa imparare a sapere chi sono