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L'amore é un gioco.

La giostra impazzita
di due ...
soli.
Incontro di follie
di anime in balia.
Odio che si trasforma e muta,
d'un tratto cambia
come onda che dalla spiaggia torna.
Denti digrignati.
Rabbia
che si fa' passione.
Carezze,baci
robe smielate
audaci
L'amore é Potere in divenire
... l'un l'altro forte...
...l'un l'altro succube...
Estasi
Morire prima dei tuoi giorni
negli spasmi soffrire.
La ragione per vivere
per Urlare a dio la voglia di restare.

Sorridere.
Piangere.
L'amore é colore
nebbie
afa che blocca il respiro
pioggia che fresca sfiora la pelle

I temporali, gli strali
la luna, le stelle
L'Amore
che strappa il cuore
l'Amore
Panacea dell'anima
L'Amore ...
da Vivere

Pensiero di Alfio A,Licciardello

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Il mondo accartocciato

E il mondo si accartoccia su se stesso depresso sbadiglia  si acciglia ed osserva  la paccottiglia che si insinua si trastulla  fanghiglia che si atteggia  che dileggia  che trova un nesso  tra quel che sembra e ciò che non è vero. Nessun sentiero tranne quello indicato. Il morto non ha fiato da spendere  è solo un altro fesso che di vivere ha smesso. Conta il potere , il successo  il gioco perverso dietro le maschere gaudenti. Assenti il giudizio, la verità , il rispetto. Buttati dal tetto per lo sconcerto dei passanti. Fanculo agli assenti  gli astanti brindano ad acqua e chi è oltre il parapetto non è perfetto. Scacco matto al genere umano evviva la regina ed il re che la segue. Il popolo continua a farsi le seghe   e l’onanismo è Benedetto. Perfetto l’inchino  con le spalle al potente . La tavola è appesa al muro  e sollazza chi si ammazza di fumo. Scemo chi legge si legge e chi si ribella è un minchione... Alfio Licci...

L'alba

Verrà la rugiada avrà il mio sapore. Apri la tua bocca sazia la mia sete. Nei tuoi occhi vedo il fuoco che alimenta il mio corpo. Le tue labbra essenza d'ambrosia che avverto nella pelle. Nel buio avremo, complice il silenzio; solo l'eco dei nostri respiri l'uno nell'altro smarrito fino a trovare il centro; e lì restare sempre più dentro, fregandocene di perdere il controllo. Come animale a cui danno del cibo Sarai la mia preda ed Io ti prenderò con forza fino a rasentare la violenza Sarò succube e carnefice il tuo pasto la fiera. Le unghia che mi sfiorano le carni e la mia pelle esulta. I morsi ed io dentro solo, unico. Io e te insieme lottiamo una battaglia senza vinti. Ansimanti raggiungiamo l'estasi che solo l'alba può comprendere.

Il romanzo della vita

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