Passa ai contenuti principali

Mi struggo

Resto ad ascoltare i suoni
la Tua notte mi spinge all'interno del suo buio.
Ho fatto i conti con i miei demoni
e ne sono uscito sconfitto.
Il tuo volto
il tuo sorriso
mi hanno rubato il senso , il mio paradiso.
Sei arrivata fino alle mie spiagge
e senza dire nulla ti sei stesa
sulla mia sabbia,
indifesa.
Parevi inerme
senza alcuna difesa
offesa
chiusa nei tuoi silenzi .
Sola ti guardavi attorno
spiando ogni mia debolezza
la mia forza
la chiave che hai usato .
Dentro il tuo Corpo risucchiato
senza speranza
senza più fiato.
Sei diventata i miei respiri
il giorno che diveniva
la notte che con la sua calma arrivava
spia delle mie angosce.

Dormi Amore mio
io mi struggo ammaliato da Te.
Alfio A. Licciardello

Commenti

Post popolari in questo blog

Il mondo accartocciato

E il mondo si accartoccia su se stesso depresso sbadiglia  si acciglia ed osserva  la paccottiglia che si insinua si trastulla  fanghiglia che si atteggia  che dileggia  che trova un nesso  tra quel che sembra e ciò che non è vero. Nessun sentiero tranne quello indicato. Il morto non ha fiato da spendere  è solo un altro fesso che di vivere ha smesso. Conta il potere , il successo  il gioco perverso dietro le maschere gaudenti. Assenti il giudizio, la verità , il rispetto. Buttati dal tetto per lo sconcerto dei passanti. Fanculo agli assenti  gli astanti brindano ad acqua e chi è oltre il parapetto non è perfetto. Scacco matto al genere umano evviva la regina ed il re che la segue. Il popolo continua a farsi le seghe   e l’onanismo è Benedetto. Perfetto l’inchino  con le spalle al potente . La tavola è appesa al muro  e sollazza chi si ammazza di fumo. Scemo chi legge si legge e chi si ribella è un minchione... Alfio Licci...

L'alba

Verrà la rugiada avrà il mio sapore. Apri la tua bocca sazia la mia sete. Nei tuoi occhi vedo il fuoco che alimenta il mio corpo. Le tue labbra essenza d'ambrosia che avverto nella pelle. Nel buio avremo, complice il silenzio; solo l'eco dei nostri respiri l'uno nell'altro smarrito fino a trovare il centro; e lì restare sempre più dentro, fregandocene di perdere il controllo. Come animale a cui danno del cibo Sarai la mia preda ed Io ti prenderò con forza fino a rasentare la violenza Sarò succube e carnefice il tuo pasto la fiera. Le unghia che mi sfiorano le carni e la mia pelle esulta. I morsi ed io dentro solo, unico. Io e te insieme lottiamo una battaglia senza vinti. Ansimanti raggiungiamo l'estasi che solo l'alba può comprendere.

Anche Io-poesia intimista

Qui è notte, da qualche altra parte è già l'alba. Qualcuno gioca nel sole e per qualche altro piove. C'è chi segue un sogno chi ha smarrito una farfalla chi ha perso la ragione chi ha trovato un amico. Il silenzio solo canto di falene il frastuono di denti e catene c'è chi sorride  c'è chi piange c'è pure qualcuno che ha perso un dentino c'è chi si è spaccato un labbro chi ha scelto di restare ebbro chi ha finito di giocare chi maliziosa si vuole donare. C'è un mistero da scoprire una specie che muore c'è una gemma che si apre c'è chi ha scelto di cessare qualcuno che sta per essere ucciso una vita che deliziosa nasce chi si ammala c'è c'è chi guarisce. Da qualche parte in questo immenso mondo ci sono anche Io