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Versi sciolti

Fiamma legna
fuoco cenere
vetro specchio
Fine inizio
sogno speranza
casa mattone
rabbia pugno
luna notte
Generato generante.
Morire rinascendo nuovo
semplicemente una spirale
studiati gesti
studiate parole
un inizio
porta a fini differenti
ognuno corretto
mare sulla spiaggia gocce
piove domani
e l'altro ancora il cielo che piange.
Aria vento
freddo neve
brividi calore
Senso di suoni cacofonici
ritmo che non riesce a emergere.
Battiti battiti
QUESTO NON MI PIACE.
Suona per qualcuno suona
ed il suono coinvolge
disprezzo rabbia
no, non indifferenza
rende inutile ...tutto
odio violenza
fascino sesso
o forse è amore nessuno può dirlo
Tu non capisci
e di certo non ti aiuto
i quadri astratti non hanno senso
eppure restano quadri.
Leggi ed ascolta
senti la melodia che entra.
Qualunque essa sia
sotto la tua pelle.
Cani bavosi abbaiano
ed il corpo reagisce
sudore paura
peli si rizzano
e sulla nuca il gelo.
Questo è il cane
il dubbio il non senso
ascolta e non domandare senti soltanto


Commenti

Achab ha detto…
Complimenti Mistral,da brivido,grande stile di scrittura,ciao.
Doc Nature ha detto…
Anche a me fa rizzare i peli della nuca. Grazie Achab

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Il mondo accartocciato

E il mondo si accartoccia su se stesso depresso sbadiglia  si acciglia ed osserva  la paccottiglia che si insinua si trastulla  fanghiglia che si atteggia  che dileggia  che trova un nesso  tra quel che sembra e ciò che non è vero. Nessun sentiero tranne quello indicato. Il morto non ha fiato da spendere  è solo un altro fesso che di vivere ha smesso. Conta il potere , il successo  il gioco perverso dietro le maschere gaudenti. Assenti il giudizio, la verità , il rispetto. Buttati dal tetto per lo sconcerto dei passanti. Fanculo agli assenti  gli astanti brindano ad acqua e chi è oltre il parapetto non è perfetto. Scacco matto al genere umano evviva la regina ed il re che la segue. Il popolo continua a farsi le seghe   e l’onanismo è Benedetto. Perfetto l’inchino  con le spalle al potente . La tavola è appesa al muro  e sollazza chi si ammazza di fumo. Scemo chi legge si legge e chi si ribella è un minchione... Alfio Licci...

L'alba

Verrà la rugiada avrà il mio sapore. Apri la tua bocca sazia la mia sete. Nei tuoi occhi vedo il fuoco che alimenta il mio corpo. Le tue labbra essenza d'ambrosia che avverto nella pelle. Nel buio avremo, complice il silenzio; solo l'eco dei nostri respiri l'uno nell'altro smarrito fino a trovare il centro; e lì restare sempre più dentro, fregandocene di perdere il controllo. Come animale a cui danno del cibo Sarai la mia preda ed Io ti prenderò con forza fino a rasentare la violenza Sarò succube e carnefice il tuo pasto la fiera. Le unghia che mi sfiorano le carni e la mia pelle esulta. I morsi ed io dentro solo, unico. Io e te insieme lottiamo una battaglia senza vinti. Ansimanti raggiungiamo l'estasi che solo l'alba può comprendere.

Nel mondo della verità

Ogni cosa è certa e l'amore guida il sentiero nessun dolore la felicità è a casa il buio è solo una fase del giorno. Ritorna nelle vene il sangue e con il sangue il calore. Sorrisi che non hanno dentro il gelo carezze senza mani dietro la schiena. Ogni cosa chiara il nero è nero ed il bianco è solo bianco nessuna frase è solo aria che esce. Nel mondo della verità ogni cosa è quella che è ma non ci sono sorprese.