Passa ai contenuti principali

Calma...

Voglio respirare aria rarefatta
pormi al di là ed al di fuori
sono stanco di smog mentali
usurato da sentimenti banali.

Voglio ansimare l'aria
centellinarla molecola a molecola
assaporarla all'interno dei bronchi
nei polmoni
sentire lo scambio tra ossigeno e Carbonio.

Sono stanco
spossato da questo inquinamento
da questo marciume che è un tormento
parole su parole
fatte di presente personale
ogni altra cosa è futile ,banale.

Voglio fulmini vento di tempesta
che si porti via la rabbia dalla testa.
Urlare voglio urlare
senza farmi sentire
dentro gridare
fino a spaccare il cemento che mi blocca.

Mi aggrada la lotta
il pensiero fine a se stesso
il gesto
l'ultimo il finale
l'addio reso in modo splendido teatrale;
il colpo di scena, l'uscita del maestro
del resto sono bravo
io sono destro.

Fermo mi muovo
e nell'immobilismo fremo
sono in silenzio
il mio silenzio temo.

Voglio respirare aria rarefatta
rallentare il ritmo del mio cuore
calmare il mio respiro
piano senza far rumore

Commenti

Post popolari in questo blog

Il mondo accartocciato

E il mondo si accartoccia su se stesso depresso sbadiglia  si acciglia ed osserva  la paccottiglia che si insinua si trastulla  fanghiglia che si atteggia  che dileggia  che trova un nesso  tra quel che sembra e ciò che non è vero. Nessun sentiero tranne quello indicato. Il morto non ha fiato da spendere  è solo un altro fesso che di vivere ha smesso. Conta il potere , il successo  il gioco perverso dietro le maschere gaudenti. Assenti il giudizio, la verità , il rispetto. Buttati dal tetto per lo sconcerto dei passanti. Fanculo agli assenti  gli astanti brindano ad acqua e chi è oltre il parapetto non è perfetto. Scacco matto al genere umano evviva la regina ed il re che la segue. Il popolo continua a farsi le seghe   e l’onanismo è Benedetto. Perfetto l’inchino  con le spalle al potente . La tavola è appesa al muro  e sollazza chi si ammazza di fumo. Scemo chi legge si legge e chi si ribella è un minchione... Alfio Licci...

L'alba

Verrà la rugiada avrà il mio sapore. Apri la tua bocca sazia la mia sete. Nei tuoi occhi vedo il fuoco che alimenta il mio corpo. Le tue labbra essenza d'ambrosia che avverto nella pelle. Nel buio avremo, complice il silenzio; solo l'eco dei nostri respiri l'uno nell'altro smarrito fino a trovare il centro; e lì restare sempre più dentro, fregandocene di perdere il controllo. Come animale a cui danno del cibo Sarai la mia preda ed Io ti prenderò con forza fino a rasentare la violenza Sarò succube e carnefice il tuo pasto la fiera. Le unghia che mi sfiorano le carni e la mia pelle esulta. I morsi ed io dentro solo, unico. Io e te insieme lottiamo una battaglia senza vinti. Ansimanti raggiungiamo l'estasi che solo l'alba può comprendere.

Nel mondo della verità

Ogni cosa è certa e l'amore guida il sentiero nessun dolore la felicità è a casa il buio è solo una fase del giorno. Ritorna nelle vene il sangue e con il sangue il calore. Sorrisi che non hanno dentro il gelo carezze senza mani dietro la schiena. Ogni cosa chiara il nero è nero ed il bianco è solo bianco nessuna frase è solo aria che esce. Nel mondo della verità ogni cosa è quella che è ma non ci sono sorprese.