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A TE la scelta

Ci sono giorni in cui si nuota nell'olio
e bracciata su bracciata 
lo spazio si fa' vuoto
nessun appiglio
nessuno scoglio
solo fumo e petrolio
il buio avvolge e al fondo non c'è luce
Ci sono giorni
altri
in cui si vola
ci si alza sul vento
dritti sguardo avanti
ed il mondo si fa' gioia
Pace
nessuna noia
la tua guerra tace
speranza e fuoco che da vita
la VERA VITA
Per il mondo siamo semi
gettati sulle messi della terra
ciò che diveniamo è a fuoco dentro il cuore
scritto giorno per giorno
lacrime e sudore
sorrisi e schiaffi
rimpianti e rimorsi
graffi sull'anima che la fanno forte o l'uccidono.
ALBERO GIGANTE che dall'alto il mondo osserva trepidante,
piccolo albero che in un dirupo protegge
Frutto che nutre ,
alga nel mare che ossigena il sole
lichene che unisce e nell'unire all'infinito si prostra
nulla ...semplicemente divenire.
A Te la scelta
non scegliere la MORTE,
da quella indietro non si torna

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Il mondo accartocciato

E il mondo si accartoccia su se stesso depresso sbadiglia  si acciglia ed osserva  la paccottiglia che si insinua si trastulla  fanghiglia che si atteggia  che dileggia  che trova un nesso  tra quel che sembra e ciò che non è vero. Nessun sentiero tranne quello indicato. Il morto non ha fiato da spendere  è solo un altro fesso che di vivere ha smesso. Conta il potere , il successo  il gioco perverso dietro le maschere gaudenti. Assenti il giudizio, la verità , il rispetto. Buttati dal tetto per lo sconcerto dei passanti. Fanculo agli assenti  gli astanti brindano ad acqua e chi è oltre il parapetto non è perfetto. Scacco matto al genere umano evviva la regina ed il re che la segue. Il popolo continua a farsi le seghe   e l’onanismo è Benedetto. Perfetto l’inchino  con le spalle al potente . La tavola è appesa al muro  e sollazza chi si ammazza di fumo. Scemo chi legge si legge e chi si ribella è un minchione... Alfio Licci...

L'alba

Verrà la rugiada avrà il mio sapore. Apri la tua bocca sazia la mia sete. Nei tuoi occhi vedo il fuoco che alimenta il mio corpo. Le tue labbra essenza d'ambrosia che avverto nella pelle. Nel buio avremo, complice il silenzio; solo l'eco dei nostri respiri l'uno nell'altro smarrito fino a trovare il centro; e lì restare sempre più dentro, fregandocene di perdere il controllo. Come animale a cui danno del cibo Sarai la mia preda ed Io ti prenderò con forza fino a rasentare la violenza Sarò succube e carnefice il tuo pasto la fiera. Le unghia che mi sfiorano le carni e la mia pelle esulta. I morsi ed io dentro solo, unico. Io e te insieme lottiamo una battaglia senza vinti. Ansimanti raggiungiamo l'estasi che solo l'alba può comprendere.

Do, voce del verbo donare-poesia intimista

Al vento do i pensieri chiusi in una mente soffocata dalle nebbie Al sole do tempo per potere bruciare ogni singola paura Alla pioggia do le mie tristezze perchè possano annegare e riversarsi lontano Al silenzio do i miei dubbi così che senza rumore diano sicurezza alle mie scelte Al buio do i miei ricordi Fino a diventare i sogni che colorano le mie notti Alla luna do i miei amori per divenire nel cielo le mie stelle polari Alla neve do i miei rimorsi in modo che il primo sole li sciolga Alla vita do i miei rimpianti perché da loro qualcuno impari a non arrendersi A me do me perchè ,alla fine,possa imparare a sapere chi sono