Passa ai contenuti principali

Un razzista

Sono un razzista
bastardo ed amorale
sono un fottuto
sono un animale
odio nel profondo
fino al centro,fino al midollo
odio senza spazi per pensare.

Odio la prepotenza
la tracotanza fine a se stessa
odio l'arroganza
quella che alza muri alla pazienza.
Aborro chi uccide la speranza
con frasi di condiscendenza
chi pensa che tanto tu non lo puoi fare
perché neanche lui c'è poi riuscito
odio chi uccide l'amore
immolandolo all'altare del potere
odio chi sa soltanto odiare
e non riesce che disprezzare o ferire.

Sono un razzista
senza patria o pudore
sono un perdente sono un errore.
Sono distante da chi crede di esser giusto
quando dice che un colore rende
onesto,perfetto,esente da difetto
degno di essere uomo.
Perdono...
non chiedo alcun perdono.
Non voglio dono
ne un regalo
ne una bella cocca
che mi faccia chiudere la bocca.
Io parlo straparlo
sono un pappagallo
che entra nelle testa come un tarlo
e se non ti piace
VAFFANCULO !

Commenti

Post popolari in questo blog

Il mondo accartocciato

E il mondo si accartoccia su se stesso depresso sbadiglia  si acciglia ed osserva  la paccottiglia che si insinua si trastulla  fanghiglia che si atteggia  che dileggia  che trova un nesso  tra quel che sembra e ciò che non è vero. Nessun sentiero tranne quello indicato. Il morto non ha fiato da spendere  è solo un altro fesso che di vivere ha smesso. Conta il potere , il successo  il gioco perverso dietro le maschere gaudenti. Assenti il giudizio, la verità , il rispetto. Buttati dal tetto per lo sconcerto dei passanti. Fanculo agli assenti  gli astanti brindano ad acqua e chi è oltre il parapetto non è perfetto. Scacco matto al genere umano evviva la regina ed il re che la segue. Il popolo continua a farsi le seghe   e l’onanismo è Benedetto. Perfetto l’inchino  con le spalle al potente . La tavola è appesa al muro  e sollazza chi si ammazza di fumo. Scemo chi legge si legge e chi si ribella è un minchione... Alfio Licci...

L'alba

Verrà la rugiada avrà il mio sapore. Apri la tua bocca sazia la mia sete. Nei tuoi occhi vedo il fuoco che alimenta il mio corpo. Le tue labbra essenza d'ambrosia che avverto nella pelle. Nel buio avremo, complice il silenzio; solo l'eco dei nostri respiri l'uno nell'altro smarrito fino a trovare il centro; e lì restare sempre più dentro, fregandocene di perdere il controllo. Come animale a cui danno del cibo Sarai la mia preda ed Io ti prenderò con forza fino a rasentare la violenza Sarò succube e carnefice il tuo pasto la fiera. Le unghia che mi sfiorano le carni e la mia pelle esulta. I morsi ed io dentro solo, unico. Io e te insieme lottiamo una battaglia senza vinti. Ansimanti raggiungiamo l'estasi che solo l'alba può comprendere.

Mi guarda e ...sorride

Io rimango qui Non sono più Le mie ferite hanno strappato l'anima io viva sono uccisa. Ricordo l'incubo violento ogni schiaffo che dopo il primo non riuscivo a sentire Ho dentro gli occhi il movimento il vento che frustava il mio viso. Il dolore che da fuori è penetrato fino al nocciolo del mio essere profondo il mio essere disciolto nel fango. Silenzio e rumore la luce il buio ieri e dopo Il suono fetido che urlava di rabbia fratturava le mie convinzioni Suono di un vetro che si rompe fragile non si ricompone. La carne che brucia veleno che corrode scorrendo la pietra è scagliata nessuna mano la ferma. Aspetto un dio che scagli la saetta un eroe che mi salvi all'istante mio padre, mia madre anche solo un amante un bambino che pianga che il tempo si fermi. Ma il tempo non si ferma rallenta il bastardo ed ascolto ogni suono ogni violenza percepisco il battito del suo cuore ferale il respiro che ammorb...