Passa ai contenuti principali

Mia salvezza



Acqua scorre

salando i solchi in cui

il tuo sorriso si stende

ad assolare i miei giorni.




Non riesco a capire

è bastato un No detto per sbaglio

senza nemmeno pensare

incastonato senza cura

all'interno di un giorno

in cui avevo lasciato le mie speranza a disperarsi.




Ogni goccia che dalla fonte della mia gioia

con assurda lentezza

cade giù in basso

fino a sfiorare il mio cuore

è acido che brucia

che lacera la pelle tesa.




Io sono qui

ad espiare le mie colpe in silenzio

chiedo il Tuo assenso

l'assenzio dei tuoi baci

che

sapienti curanderi

sappiano aggiustare il mio cuore ferito.




Io pregherò mille angeli

santi che non conosco

il Dio che Tu mi hai donato

solo perché possa far tornare indietro il Tempo

e trasformare quel "no" in silenzio

mutarlo in un sorriso nuovo

in un cenno di assenso

nell'espiazione di un folle malato.




Anche se per Te

la mia assurda negazione è

ghiaccio nell'acqua,

in quell'acqua disperato annego

fino al momento in cui la tua carezza

senza scopo

non diviene mia salvezza...

Commenti

Post popolari in questo blog

Il mondo accartocciato

E il mondo si accartoccia su se stesso depresso sbadiglia  si acciglia ed osserva  la paccottiglia che si insinua si trastulla  fanghiglia che si atteggia  che dileggia  che trova un nesso  tra quel che sembra e ciò che non è vero. Nessun sentiero tranne quello indicato. Il morto non ha fiato da spendere  è solo un altro fesso che di vivere ha smesso. Conta il potere , il successo  il gioco perverso dietro le maschere gaudenti. Assenti il giudizio, la verità , il rispetto. Buttati dal tetto per lo sconcerto dei passanti. Fanculo agli assenti  gli astanti brindano ad acqua e chi è oltre il parapetto non è perfetto. Scacco matto al genere umano evviva la regina ed il re che la segue. Il popolo continua a farsi le seghe   e l’onanismo è Benedetto. Perfetto l’inchino  con le spalle al potente . La tavola è appesa al muro  e sollazza chi si ammazza di fumo. Scemo chi legge si legge e chi si ribella è un minchione... Alfio Licci...

L'alba

Verrà la rugiada avrà il mio sapore. Apri la tua bocca sazia la mia sete. Nei tuoi occhi vedo il fuoco che alimenta il mio corpo. Le tue labbra essenza d'ambrosia che avverto nella pelle. Nel buio avremo, complice il silenzio; solo l'eco dei nostri respiri l'uno nell'altro smarrito fino a trovare il centro; e lì restare sempre più dentro, fregandocene di perdere il controllo. Come animale a cui danno del cibo Sarai la mia preda ed Io ti prenderò con forza fino a rasentare la violenza Sarò succube e carnefice il tuo pasto la fiera. Le unghia che mi sfiorano le carni e la mia pelle esulta. I morsi ed io dentro solo, unico. Io e te insieme lottiamo una battaglia senza vinti. Ansimanti raggiungiamo l'estasi che solo l'alba può comprendere.

Nel mondo della verità

Ogni cosa è certa e l'amore guida il sentiero nessun dolore la felicità è a casa il buio è solo una fase del giorno. Ritorna nelle vene il sangue e con il sangue il calore. Sorrisi che non hanno dentro il gelo carezze senza mani dietro la schiena. Ogni cosa chiara il nero è nero ed il bianco è solo bianco nessuna frase è solo aria che esce. Nel mondo della verità ogni cosa è quella che è ma non ci sono sorprese.