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Pensieri di un pazzo- tratto da "Il diario della Follia"



Sto pensando a cosa sono i "poeti" cioè quelle persone che cercano di porre parole in fila fino a cercare pensieri di senso compiuto, almeno per loro. Alcune volte mi capita di ascoltare delle poesie che sembrano venire da altrove; come se i poeti potessero cogliere , da un mondo al di là del mondo, frammenti di infinito. Naturalmente non tutti i poeti riescono a fare questo e non sempre un poeta che è stato sfiorato dall'immensità potrà essere un "tramite" una seconda volta. Premetto che non parlo di me; non potrei. Forse cosi come i veggenti, i poeti riescono a vedere ed a tradurre, in un modo totalmente loro, altre realtà. Forse è la paura del trascendente ad avere relegato i poeti in una nicchia, oppure il fatto che molte persone credono di avere la "visione" e pretendono di avvolgere tutti nella loro visione distorta. Così come esistono falsi veggenti esistono, a mio parere, falsi poeti, gente che pensa di mettere due righe in fila e diventare Alda Merini o Leopardi o Tagorè o ecc. I poeti sono ,tutti, dei pazzi, folli ed il loro problema è che quando scrivono le loro poesie e le condividono si sentono Grandi , salvo poi scoprire che nel mondo sono piccoli come tutti gli altri, anzi sono relegati nella nicchia delle loro convinzioni; quando dicono a qualcuno voglio fare il poeta il più colto ti risponderà "Carmina non dat panem" , per altri ma cchi minchia vo fari? otinni a travagghiari (ma cosa intendi? vai a lavorare). È inutile , le poesie non danno pane, ma cacchio quanto è bello scriverle.

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Yule

Tails of mice
dragon ears
snakelike tongue
water of dark lake

Alter stone into gold the old wizard
overcoming the thin line of sin.

Young witches dressed by sky
dance a Sabbath welcoming the moon face
barefoot on the grass while the rhythm flash
skim the wind whispering luck
while their eyes are opened to the unknown.
Flowers in the grass sing the melody of the world
while creation everything moves round and round.

Today is magic in the whole universe
all bows down to an eternal event
Today came the winter solstice.

The enchanted world begins to rest
each faery gets ready to love.

In the world of the fairies, gnomes of earth,
prepare in silence spring food.
Cradling the seeds as helpless children
expect that tomorrow approaching.

The moon is high in the sky
and the rhythm of the Sabbath becomes unbridled.

Revolve in vortices witches at Yule
while the masters draw fate.

Slowly at the night the day prostrates
and in the real world begins again the carousel.

Now in prayer the young hand…

Libero voglio essere

Non mi piacciono le costrizioni, voglio essere libero di essere, decidere, sbagliare.
Affrontare ogni mio demone, perdere e ricominciare a giocare a sfidare la mia mente che è uno dei tanti me.
Non voglio sottostare alle convenzioni , alle regole ma la legge mi segue , mi condanna ad abbassare a testa, a leccare il culo al potente di turno.
Non voglio essere omologato al pensiero razionale ma ogni anello della mia catena è legato alla terra, al suolo, a quella cavolo di caverna che si trova al di sotto della mia libertà e da cui ancora non sono riuscito a scappare.
Ho scelto, ho scelto di non scegliere, di ancorarmi alla realtà, di prendere quella cazzo di pillola rossa o blu o non mi ricordo, quella pillola che mi atterra , che mi fa stare dentro questa realtà che conosco... ma affanculo, almeno quando posso scegliere , scelgo di non adeguarmi agli altri, in questa specie di libertà effimera dove io penso di decidere di essere al di là della massa, degli omologati, di quelli che calano l…

L'Attesa

Non si sa cosa Lei aspetti, è lì da ore con il suo vestito attillato e il sorriso sgualcito che mostra fiduciosa ad ognuno che incroci il suo sguardo; il suo volto ha un non so che di innocente e sembra dire "non fatemi del male"
E' lì imperterrita con i suo capelli biondo sporco le sue forme minuta sotto il vestito attillato e lo sguardo smarrito in chi sa quali prati fioriti , come se fosse una donna di Monet perduta in un tempo passato , con l'ombrellino sulla testa a coprirsi dal sole troppo forte.
Ad un certo punto arriva, su un'auto troppo sporca e troppo vecchia un uomo, avrà avuto una sessantina di anni, la barba incolta e l'aria di uno che, nella vita, ha perduto ogni cosa, Lei gli sorride e si avvicina, le offre il suo prezzo e l'uomo apre la porta alla sua destra, la lascia entrare con un gesto quasi elegante come se quella ragazza fosse quella cosa che aveva smarrito, anche se solo per pochi attimi, avrà l'illusione che tutto quello che il m…